La Metodologia

Introduzione

Le tappe costitutive indispensabili per la creazione dell'edizione digitale hanno riguardato la digitalizzazione, la trascrizione, la metadatazione e la marcatura del carteggio.

La prima fase ha previsto la riproduzione digitale e la relativa metadatazione delle missive da parte dell'Istituzione Biblioteca Classense, con la collaborazione di tirocinanti del Corso di Laurea Magistrale in Scienze del libro e del documento dell'Università di Bologna.

A questa è seguita una riflessione metodologica del gruppo di ricerca sulle scelte da applicare alla seconda fase del progetto, costituita dalla trascrizione diplomatico-interpretativa del testo delle lettere e dall'individuazione delle tipologie di entità considerate significative per l'analisi del contenuto.

La terza fase, di carattere tecnico-informatico, ha riguardato la codifica semantica del carteggio, ovvero la base dell'edizione digitale destinata a essere successivamente pubblicata su una piattaforma web. In questa prospettiva, si è scelto di utilizzare lo schema TEI (Text Encoding Initiative), considerato lo standard di riferimento per la codifica e la descrizione di testi digitali e strumento fondamentale per la creazione di edizioni digitali di alta qualità scientifica.

La trascrizione

La trascrizione del testo delle lettere ha rappresentato una fase fondamentale e imprescindibile nella realizzazione dell'edizione scientifica digitale, poiché ha costituito il punto di partenza per l'analisi del contenuto e per la marcatura in XML. Questa fase ha implicato riflessioni critiche e filologiche, che si sono tradotte nella scelta di una trascrizione diplomatico-interpretativa del testo. Da un lato, si è infatti voluto restituire con precisione l'usus scribendi dell'epoca, garantendo l'autenticità delle lettere, dall'altro si è scelto di apportare interventi minimi per facilitarne la leggibilità e la comprensione.

Ogni lettera è quindi stata trascritta fedelmente senza eccezioni mantenendo la suddivisione in paragrafi e abitudini e usi scrittori, anche se non più correnti, in particolare nell'utilizzo di apostrofi, accenti e consonanti doppie. È stato rispettato e mantenuto l'uso delle lettere maiuscole per quanto riguarda i nomi propri ed alcuni nomi comuni, le lettere dopo il punto fermo e per i titoli di dignità; i segni di punteggiatura, come anche l'utilizzo del punto fermo dopo le cifre; le sottolineature e le cancellature di mano dei due autori.

Nel processo di trascrizione si è scelto di intervenire sul testo con l'aggiunta di elementi minimi se strettamente necessario per garantire maggiore leggibilità e coerenza sintattica, senza tuttavia rimuovere o modificare alcun elemento effettivamente presente negli originali di Canneti e Fiacchi. Nel dettaglio, sono stati aggiunti gli accenti nei casi in cui risultavano mancanti e ricostruite alcune parole danneggiate, ma solamente quando il contesto sintattico consentiva di ipotizzare con buona sicurezza quale fosse la forma originaria, evitando qualsiasi intervento arbitrario.

Si è scelto l'uso di parentesi quadre per indicare le lacune materiali determinate da perdita del supporto o del testo causata da macchie di varia natura o abrasioni, le stesse parentesi sono state utilizzate per racchiudere il testo eventualmente integrato. Anche le porzioni di testo collocate ai margini delle missive sono state trascritte all'interno di parentesi quadre e poste in calce alla lettera, rispettando l'ordine di lettura originale.

L'intervento maggiore ha riguardato lo scioglimento delle abbreviazioni di non ovvia risoluzione, senza adottare l'uso di parentesi basandosi sulle forme piene corrispondenti nei casi di parole abbreviate per troncamento, contrazione o per i segni abbreviativi di significato proprio. In seguito a uno studio accurato sulla tematica, è stato possibile sciogliere con sicurezza la maggior parte delle sigle, ma è bene tenere presente che alcune abbreviazioni possono assumere un significato diverso a seconda del contesto.

Si fornisce qui un elenco specifico:

Abbreviazione Significato
Ab.teAbate
car.carta; carte; cartaceo
Cav.Cavaliere
CoConte; Canonico
D.Don
F.Frate (Fra; Fratello)
MròMaestro (Mastro; Magistro); oppure Monastero
nrònostro
MS.Manoscritto
MSS.Manoscritti
oc.neoccasione
Oss.moOsservandissimo
P.Padre
Pre'.Padre (Prete)
Rev.doReverendo
S.San; Santo; Santa
S.rSignore
S.toSanto
Sig.Signore
Sig.eSignore
Sig. Co.Signor Conte
VPVostra Paternità

Inoltre, si è scelto di non sciogliere:

Abbreviazione Significato Categoria
DVPDi Vostra PaternitàFormule di saluto
VPMRVostra Paternità Molto ReverendissimaFormule di saluto
DVPMRDi Vostra Paternità Molto ReverendissimaFormule di saluto
Parz.moParzialissimoFormule di saluto
fol.folioFormati
fogl.foglioFormati
in 8.in ottavoFormati
in 4.in quartoFormati

Le abbreviazioni non sono state sciolte laddove non è stato possibile risalire con sicurezza al significato.

Dal momento che all'interno del testo delle lettere sono presenti molteplici informazioni relative al commercio librario, alla vendita e all'acquisto di volumi, figurano anche riferimenti alla monetazione dell'epoca. Essi sono espressi tramite simboli, parole intere o abbreviate, e anche in questo caso si è scelto di indicare la parola estesa, qualora possibile. Le valute che si incontrano nel testo sono:

Valuta Note
scudo pontificioMoneta principale dello Stato Pontificio
bai (Baiocchi)Moneta minore, suddivisione dello scudo
paolo / paoliMoneta d'argento dello Stato Pontificio
doppieMonete d'oro di vario taglio
lire venezianeMoneta della Repubblica di Venezia

In alcuni casi sono presenti ulteriori simboli per indicare l'aggiunta di parole, la preposizione "per" e per sancire la fine del rigo.

Le scelte metodologiche indicate rispondono quindi all'esigenza di rispettare il più possibile le modalità linguistiche e stilistiche degli autori del carteggio, anche quando esse si discostano dagli usi contemporanei, ma nel rispetto della leggibilità del testo e garantendo affidabilità scientifica.

Inoltre, la scelta di affiancare l'immagine digitale della lettera originale alla trascrizione ha consentito di restituire visivamente le convenzioni degli scriventi anche in termini di resa grafica.

L'individuazione delle entità

L'individuazione delle entità nel carteggio Canneti-Fiacchi ha seguito un approccio sistematico basato sulla lettura integrale delle trascrizioni delle lettere della Busta 10 (133 lettere scritte da Pietro Canneti a Paolo Fiacchi tra il 1711 e il 1720).

Le entità sono state classificate in categorie e per ciascuna è stata predisposta una tabella Excel con metadati specifici:

Categoria Elemento TEI Codice Identificativo
Persone<persName>DLCL_CF_
PC0000
Persone indirette<rs type="person">DLCL_CF_
PC0000
Luoghi<placeName>DLCL_CF_
L0000
Organizzazioni<orgName>DLCL_CF_
O0000
Manoscritti<bibl type="manuscript">DLCL_CF_
BM0000
Opere a stampa<bibl type="print">DLCL_CF_
BS0000

Per ciascuna categoria di entità sono stati raccolti metadati specifici strutturati in file Excel:

Persone:

  • Nome completo con varianti (forename, surname)
  • Ruolo (roleName)
  • Date e luoghi di nascita e morte
  • Sesso e occupazione
  • Identificativi esterni: VIAF, ISNI, GND

Luoghi:

  • Nome con varianti storiche (placeName)
  • Tipologia del luogo (type: hill, city, etc.)
  • Paese (country)
  • Coordinate geografiche (geo)

Organizzazioni:

  • Nome (orgName)
  • Tipologia (type: church, monastery, etc.)
  • Localizzazione (settlement, country)
  • Identificativi esterni: VIAF
  • Link a fonti esterne (source, sameAs)

Manoscritti:

  • Identificazione: settlement, repository, idno (segnatura)
  • Autore e titolo con varianti (type="uniform")
  • Data di origine (origDate)
  • Copista (persName type="copist")
  • Provenienza (provenance: orgName, placeName)

Opere a stampa:

  • Autore (persName con forename/surname)
  • Titolo completo (title level="m")
  • Luogo di pubblicazione (pubPlace)
  • Data di pubblicazione (date)
  • Editore/Stampatore (publisher/persName)
  • Identificativi bibliografici: SBN, Edit16, ISTC
  • Link esterni (sameAs)

A ciascuna entità è stato assegnato un codice univoco del carteggio strutturato come segue:

DLCL _ CF _ X _ 0000
  |     |   |     |
  |     |   |     └─ numero progressivo a quattro cifre
  |     |   └─ tipologia di entità:
  |     |      • PC = Persona Citata
  |     |      • L  = Luogo
  |     |      • O  = Organizzazione
  |     |      • BM = Manoscritto
  |     |      • BS = Stampa
  |     └─ carteggio Canneti-Fiacchi
  └─ progetto DigiLet Class

Questo sistema permette di referenziare in modo univoco ogni entità e collegare tutte le sue occorrenze nelle diverse lettere.

La marcatura TEI

Il progetto adotta lo standard TEI P5 (Text Encoding Initiative) seguendo le linee guida ufficiali del TEI Consortium. La selezione degli elementi TEI è stata esplicitata in uno schema ODD (One Document Does-it-all) generato mediante l'editor Roma di TEI, che definisce gli elementi selezionati, le restrizioni sugli attributi, le regole di validazione e la documentazione del modello. A partire da questo schema, tramite Oxygen XML Editor, è stato generato un progetto versionato e pubblicato su GitHub.

Ogni lettera è codificata in un file XML con codice univoco strutturato come segue:

DLCL _ CF _ E _ XX _ YYY
  |     |   |   |     |
  |     |   |   |     └─ numero progressivo lettera
  |     |   |   └─ numero busta
  |     |   └─ epistola
  |     └─ carteggio Canneti-Fiacchi
  └─ progetto DigiLet Class

Tutti i documenti sono inclusi tramite <xi:include> in un contenitore principale. Il <teiHeader> contiene i metadati descrittivi: titolo nella forma "(Mittente a Destinatario, Luogo, Data)", informazioni sulla pubblicazione digitale, descrizione della fonte manoscritta. L'elemento <correspDesc> traccia i metadati epistolari:

<correspDesc>
  <correspAction type="sent">
    <persName ref="#DLCL_CF_PC0001" key="DLCL_CF_PC0001">Pietro Canneti</persName>
    <date when-iso="1715-02-26"/>
    <placeName ref="#DLCL_CF_L0028" key="DLCL_CF_L0028">Perugia</placeName>
  </correspAction>
  <correspAction type="received">
    <persName ref="#DLCL_CF_PC0002" key="DLCL_CF_PC0002">Mariangelo Fiacchi</persName>
  </correspAction>
</correspDesc>

Il contenuto è organizzato in due <div>: la prima (type="letter") contiene la trascrizione in paragrafi <p>, la seconda (type="notes") eventuali annotazioni. Gli elementi <opener> e <closer> raggruppano formule iniziali e conclusive. Il passaggio di pagina è segnalato da <pb> con attributo @facs che contiene il riferimento IIIF all'immagine digitalizzata.

La marcatura delle entità segue il sistema di identificazione univoca descritto nella sezione precedente, utilizzando gli elementi TEI specifici per ciascuna categoria e collegando ogni occorrenza attraverso gli attributi @ref e @key ai metadati strutturati. Il progetto utilizza Oxygen XML Editor per la codifica, Roma TEI Editor per lo schema ODD, GitHub per il versionamento, Microsoft Excel per i metadati. Il workflow prevede validazione automatica rispetto allo schema ODD, peer review tra i membri del team, e tracciamento delle modifiche nel <revisionDesc>.

Il progetto è pubblicato in formato aperto su GitHub. L'edizione digitale è disponibile qui tramite EVT 2 con: visualizzazione sincronizzata testo-immagine, evidenziazione selettiva delle entità, pannelli informativi con metadati, collegamenti tra occorrenze, ricerca full-text, visualizzazione geografica su mappa.

L'edizione digitale

L'edizione digitale realizzata con EVT 2 permette di consultare simultaneamente l'immagine del manoscritto originale, la trascrizione e le entità marcate, facilitando la ricerca e l'analisi del carteggio.

Screenshot dell'edizione digitale EVT 2 che mostra la visualizzazione sincronizzata tra immagine del manoscritto originale e trascrizione con marcatura TEI

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